Utente: gradiva
Nome: mosca rossa
piccola ed inusuale mosca rossa. Tutto ciò che è sangue, fa per me!

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moscarossa
piccola fastidiosa ed inusuale mosca rossa
giovedì, 26 febbraio 2009, 21:49
Mi rendo conto che quando sei dall'altra parte della barricata, cambiano molte cose.
Ti aspetti che la gente sia sempre gentile proprio perchè servi al pubblico, ma a volte, persino per me è davvero difficile.
Proprio ora da quando lavoro al servizio al pubblico di una grande biblioteca universitaria mi accorgo di quando buffi siano gli esseri umani e in più i laureati o presto tali.
Vengono a chiederti come si fa ad usare un catalogo libri, molto elementare, online, gente per lo più della mia età o giù di lì che comunque non ha sorpassato i 27 anni. CHe come minimo scarica musica a manetta da internet, mette video su you tube, e colonizza facebook ma non sa come cercare un libro su un elementare e mediocre catalogo online dove devi solo digitare il nome dell'autore o il titolo del libro e cliccare invio.
E si scoraggiano portandoti il foglietto con 20 titoli chiedendoti se glieli puoi cercare te quando hai ancora una decina di gente in fila che aspetta......
Poi persone che si presentano lanciandoti il libro senza un ciao, cagata meno di zero, non ti dicono nemmeno se era in prestito o in consultazione, nulla.
Ma secondo lei, io, lo indovino dalla faccia se il suo libro era in prestito o in consultazione???
Poi ci sono gli studiosi, che vengono a chiederti le riviste di annuari con nomi improbabili e con rilegature preistoriche di annate che il mio bis bis bis nonno non era nemmeno stato messo in cantiere......e tu ci metti tre ore e 4 chili di polvere per trovarle....per poi vedertela riportare dopo due inutili minuti...solo così per farmi fare un giro in mezzo al gelo del pozzo librario.
O quando ti chiedano di prendere un libro, tu vai, ti fai magari tre o cinque piani, finalmente lo trovi, non è al posto. Quando torni chiedi allo studente:
" Hai controllato prima di scrivermi la collocazione che non era in prestito? "
" ah boh non lo so.."
" vedi, guarda, era in prestito! "
" ah vabbè! "

Ma quanto saremmo grezzi e maleducati noi italiani??

Tanto.

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martedì, 24 febbraio 2009, 22:14
Ma io mi chiedo, perchè Povia non si mai i cazzi suoi??

Prima fa venire i complessi ai bambini,
Poi va a rompere i coglioni ai piccioni,
adesso ci si mette pure con i gay.....


Ma la mamma te lo ha mai detto che è sempre meglio farsi gli affari propri???
Soprattutto quando mi tedia Sanremo con le sue assurde canzoni???

uff....che fastidio!!

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giovedì, 05 febbraio 2009, 23:09
Immaginatevi come se da un giorno ad un altro, senza preavviso, vi ritrovate ciechi.
Non c'è soluzione, non c'è modo per tornare indietro. Davanti a voi c'è il buio e basta. E i dottori non sanno che dirvi.....
Magari quel giorno eravate pure incazzati e non avete badato troppo a baciare vostro marito, o a badare a vostra figlia.
Avete fatto le cose di tutti i giorni.
Poi ecco che si sveglia qualcosa in voi, che non solo non vi avverte, ma vi priva di tutto.
Del sole, degli occhi delle persone che amate, del piacere di guardare un tramonto, o il sole in una mattina d'autunno.
Con quale forza troverete allora il sorriso per vivere le vostre giornate al meglio?
Come farete a vivere i vostri giorni normalmente con il timore che sia l'ultimo in cui potrete vedere la realtà con i vostri occhi?
Per ogni persona e per ogni vita, c'è sempre il rischio che quel giorno, sia l'ultimo, perchè qualunque cosa può succedere. Ma immaginatevi per un secondo solo, che questa realtà tocchi a voi. Facile pensare, tanto a me non succede......ma se la vita quel giorno ce l'avesse proprio con voi?
Ma a volte non ci si pensa, sarebbe davvero bello vivere tutti i giorni come se fosse l'ultimo?  forse penseremmo di più alle cose che davvero contano.
Pensiamo a chi invece questa realtà la vive davvero....
Come vi sentireste?
Come fareste a vivere con il terrore che possa succedere?

Io me lo sono chiesta. E non ho avuto il coraggio di rispondermi.
E voi?

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venerdì, 16 gennaio 2009, 15:27
Tutto è iniziato con una stretta di mano.

" Accidenti che stretta!!! di che segno sei?? " fa lui
" Toro " rispondo io
" Benissimo io Capricorno, andiamo daccordissimo!! " .

Ecco fatto. Non so se crederci o no ai segni zodiacali, ma fatto sta che a quanto si mormora capricorno e toro vanno davvero molto daccordo. Durante la serata (  di capodanno ) scopro che lui è un praticante avvocato, che abbiamo un pò di conoscenze in comune e che guarda caso conosce anche mio cugino.  In un castello con più di mille persone vado a trovare proprio lui.....
Alla fine gli lascio il numero. Il fatto che sia un figo allucinante ha giocato in suo favore.
Ieri finalmente, dopo un fine corteggiamento via sms, ci siamo visti per un drink dopo cena.
Io ero già in ansia per la serata dalla settimana prima, con shopping ossessivo per la problematica " oddio cosa mi metto " e cene a base di roba lessa e minestrone sperando che la pancia rientri e stia buona lì.
Insomma, dopo un accurato restauro ero davvero uno schianto.
Avevo paura che fosse un borghesotto con il macchinone e invece grazie al cielo mi ritrovo un ragazzo semplice e sorridente.
Chiaccherone più di me, quindi figuriamoci, è già tanto se durante la serata ci siamo ricordati di respirare.
Poi osservando la cameriera che gli sbava addosso, io mi giro e lo guardo meglio. E sti pettorali????

" ah sai faccio pugilato..."
" ah "
" te fai qualche sport? "
" no vivo di rendita..."

( forse sarebbe l'ora di tornare in palestra....)


Insomma miei cari.....io adesso parto per la settimana bianca e se tutto va bene, incorciando le dita a sto avvocato tanto carino lo rivedo anche.........la serata si conclude con un inaspettato messaggino di lui che mi avverte di essere arrivato a casa ( ma che tenero!!! ) terminato da uno dei più bei complimenti che un ragazzo mi potesse fare:

- finalmente ho trovato una ragazza con la testa...-


Questo ragazzo mi sa che ha proprio capito che tasti toccare!!!

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lunedì, 22 dicembre 2008, 21:20
Non posso dire che questo mio anno sia stato negativo.
E' stato un anno pieno di esperienze che mi hanno formata, e bene o male penso tutte in positivo.
Ho conosciuto tante persone eccezionali che mi hanno fatto il regalo di donarmi la loro amicizia, un pò del loro tempo e la loro fiducia.
Questo anno mi ha regalato delle belle esperienze lavorative, dei rapporti sentimentali molto intensi, da cui mi auguro di aver imparato qualcosa e spero che mi abbiano fatta crescere almeno un pò.
Mi auguro sempre ogni giorno nel profondo del cuore di fare sempre le scelte giuste, di poter essere una persona migliore.
Spesso riconosco di essere una persona difficile da capire, e mi fa soffrire vedere come nonostante gli sforzi io non mi riesca a spiegare mai bene come vorrei. Non riesco mai a far capire cosa sta dentro e quel che viene fuori spesso non è abbastanza.
Non voglio sperare niente per questo nuovo anno, non voglio farmi aspettative per la paura di rimanerne delusa, ma vorrei solo come unico desiderio, che tutto l'amore che mi ha circondata quest'anno, l'amore dei miei amici, della mia famiglia, delle persone che nel loro piccolo si sono ricordate di me, non mi abbdandoni, perchè non c'è niente di più bello della stima e dell'affetto di qualcuno a cui tieni, non è così?
Detto questo mi sono ritrovata a pensare a come nei 4 mesi passati insieme al falco, ci sia stato molto affetto sicuramente ma mancava una cosa: le coccole.
Sapete no, le carezze, semplici carezze senza malizia, i baci sulle guance, sul collo i piccoli gesti o i piccoli baci dati non per malizia, ma per piacere, sfiorarsi e sentire che si sta bene insieme senza per forza invadersi sessualmente.
Non è bellissimo?
Mi sono ritrovata spaesata quando pochi giorni fa mi sono state chieste. " Voglio le coccole! "
e io semplicemente ho risposto " cosa dovrei fare?! che vuol dire voglio le coccole scusa? "
Così si fanno le coccole. Così.
Sentire qualcuno che ti abbraccia e non ti chiede nient'altro che un abbraccio.
Questo mi fa sentire decisamente meglio.
Questo mi fa sentire di più una persona e meno un oggetto.
Anche questo è un regalo del nuovo anno? spero tanto di si.
E ricordatevi che le coccole sono importanti. Ti scaldano il cuore! Fatele ai vostri cari o a chi volete bene, perchè forse una coccola in più, può essere più bella di un regalo.
Buone feste a tutti!

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lunedì, 15 dicembre 2008, 02:20
Cari amici,

è curioso vedere come gli iprevisti possano cambiare il corso degli eventi.
Come un week end disastroso insieme al tuo lui, che ti fa capire che lo devi lasciare al più presto possibile,
come una cena insieme ad un amico che si trasforma in un grosso punto interrogativo su cosa veramente stai cercando dalla vita.
Mi sono sempre chiesta se le mie relazioni finissero perchè ero io pretendevo troppo dalle persone che mi stavano accanto, se forse invece fossi io a sbagliare tutto proprio nelle scelte, accecata dalle emozioni momentanee o forse perchè il problema fondamentale è che non capisco ancora molto bene me stessa e di conseguenza tutto il resto.
Fatto sta che i miei giorni scorrono più o meno sereni tra impegni di lavoro e libri pieni di polvere che attendono di essere studiati.
Una vita che per adesso, mi riempie e appaga.
Tutto merito dei miei genitori, e di quel piccolo gruppo ristretto di amici, che mi ascolta con interesse, sempre pronti a ridere con me e a confortarmi e a non lasciarmi mai nel momento del bisogno.
Sentirsi sempre un pò importante ogni giorno per qualcuno, oltre che per se stessi, è un dono inestimabile.
Sapere che per qualcuno è bello passare le ore con te è il miglior regalo di natale che si possa ricevere.
Proprio a natale, come limite per la riflessione e i soliti buoni propositi del caso mi fermo a pensare su ciò che ho vissuto e con chi l'ho vissuto.
Dove ho sbagliato e dove potrei fare di più.
Ma soprattutto in questo periodo mi trovo a chiedermi, ma il mio orologio biologico quanti anni ha????
Quanti anni ho io?!
In verità non mi sono ancora data un risposta accettabile.
Per adesso so solo una cosa per certo: la mia relazione con il falco, si chiude qui.
E almeno per questa volta, non c'è nessun altro di mezzo. E almeno per questa volta ho le mie buone e sacrosante ragioni.

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giovedì, 20 novembre 2008, 17:52
Non tutto vien per nuocere.
Mi sono ricordata di questa frase stamani mattina, quando ho trovato la busta con sopra scritto il mio nome, appoggiata alla tastiera del computer.
Il mio capo, la cavallona, dietro di me, faceva l'indifferente.
Nessuno ha mai fatto mistero in azienda della tirchieria dei miei capi, ed io, semplice stagista, non mi aspettavo proprio nulla. Mi ero rassegnata fin dall'inizio.
Dentro la busta?
Una lettera di raccomandazioni molto lusinghiera e un pochino di soldi.....pochi, ma sognati e meritati.
Oggi, il mio ultimo giorno di stage.
Molti dei rappresentanti questa mattina si sono presentati di buon mattino e hanno schiacciato in ufficio un' oretta e più facendo i buffoni, dispensandomi bacini e raccontandomi annedoti, giusto per farmi ridere.
La mia collega, scrutandomi in silenzio, io che ho l'età di sua figlia, e invece sono diventata sua unica confidente di mille inconfessabili segreti, mi dice commossa che tanto non mi saluterà nemmeno perchè non può più fare a meno di me ormai. Quindi ormai ci sentiremo e vedremo per forza, dice minacciandomi.
E mentre sto uscendo, i genitori della mia capa mi guardano ed esclamano " ma come già te ne vai?! "
" eh si purtoppo deve finire gli esami...." risponde la cavallona.
Varco la soglia con un capannello di gente dietro il banco che mi saluta sorridendo agitando la manina.
Queste sono le piccole grandi soddisfazioni della vita.

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venerdì, 07 novembre 2008, 22:57

Eccomi qua cari amici, scusate la prolungata assenza ma il mio cervello è in letargo.
Bene, allora, le novità sono che da lunedì scorso il falco è qui da me.
Abbiamo fatto una settimana di felice convivenza di prova.
Ed io ne ho già abbastanza.
Ma non tanto per lui, tanto per il fatto che è un uomo.
Ho imparato molte cose, che mi potrebbero essere utili in futuro:

Inutile comprare la nutella o i crisbi e aspettarsi di ritovarli pochi giorni dopo quando a me durano settimane intere e anche più.
Per far capire che la tavoletta va abbassata, bisogna insistere, se non urlare.
Non dare per scontato che gli uomini non soffrano di sindrome premestruale. Niente di più sbagliato!
Convincersi e riconvincersi che i bioritmi e le tempistiche di risposta maschile sono completamente diverse da quelle femminili, quindi inutile insistere e/o incazzarsi.

Stamani per esempio: Ho comprato i crisbi ieri l'altro. Ne ho mangiati 4 di numero. Stamani erano ancora lì. Li prendo, li apro, già con l'acquolina in bocca, per poi trovare la scatola vuota.
Incazzata come una scimmia medito di svegliarlo dal dolce sonno in cui è immerso mentre io sono a far colazione e mi devo pure muovere altrimenti farò tardi al lavoro.
Decido la soluzione più ovvia. Sopporto e mi tengo tutto dentro senza svegliarlo per poi sbottare incazzandomi all'ora di pranzo quando sarà invece ben disposto.
E così ho fatto!
Al lavoro la mia collega mi calma con amore spiegandomi che suo marito è così anche lui, ed è rimasto esattamente lo stesso dopo 22 anni di matrimonio e due figlie.
Io le ho proposto che forse, e solo forse, sarebbe meglio che ci sposassimo io e lei a questo punto.

" Anche subito! dammi un pò di tempo per il divorzio però. Ti sta bene? "  mi ha risposto lei sorridendo!
Ma non perchè non vogliamo bene ai nostri rispettivi compagni, figuriamoci. 
Ma perchè che palle!
Forse avevano ragione i miei amici l'altra sera che dicevano tutti in coro tranne due poveri malcapitati:

" perchè sposarsi?! "

Ed io dopo una in fin dei conti bellissima settimana però rispondo:

Perchè sposarsi?!

Posso sposarmi però a 3 condizioni:

Camere separate. Bagni separati. TV in tutte le stanze.

Così allora, forse mi sta bene.

E so nel mio cuore che molte donne in fondo, la pensano così. Anche se non vogliano ammetterlo.

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martedì, 21 ottobre 2008, 22:54

Sabato e domenica ero di nuovo insieme al falco. Domenica abbiamo deciso di andare a Volterra per una sagra.
Una giornata cominciata storta.
Mi sono offesa, dopo che lui, sentendo una canzone alla radio, ricordava quando in quel periodo avesse conosciuto la sua ex storica di molti anni fa. Quella stessa ex che poi lo ha tradito con il suo migliore amico, si è tenuta tutti i mobili che aveva comprato lui, e il migliore amico se l'è pure sposato.
Non mi era piaciuto il modo in cui ne aveva parlato, e tutto ciò ha portato al mio totale mutismo per tutti i 78 chilometri di viaggio. Nonostante le sue poche proteste.
Dopo duemila curve e altrettante salite, un panorama mozzafiato, un ristorantino perfetto, e un bel pranzo finalmente ho rotto il mutismo.
Dopo la breve e tranquilla discussione siamo tornati ad essere la tranquilla e strana coppia che siamo.
Poi contagiati dalla pazzia abbiamo giocato al super enalotto insieme.
La serata si è conclusa in questo modo:

Lui, con la pipì sulla vescica da prima di pranzo e un sacco di aria nella pancia si è fatto tutti i 78 chilometri di ritorno, senza fermarsi a fare pipì e senza mai curreggiare una sola volta. Un eroe.
Dopodichè io non volendo gli faccio sbagliare uscita dell'autostrada allungando il tutto di altri 40 chilometri di cui 20 a passo d'uomo nel traffico di domenica nell'ora di punta serale a Firenze.
E non un solo vaffanculoaccidentiate-scendi brutta cretina!  

Al che il mio stupore prorompe in:

"Scusa ma perchè non ti incazzi? io pensavo che dopo questa mi avresti scannato!"

"E scusa anche se lo faccio che risolvo?!" mi fa lui.

E non è tutto! sbuffando per il terribile mal di pancia che aveva mi è preso pure un attacco di risa durato 15 minuti buoni, tutto alla faccia della sua ormai pietosa condizione.

Insomma un angelo.

Io esterrefatta, oggi, raccontavo tutto a mia zia che mi ascoltava divertita.

" ti rendi conto zia, non ha nemmeno detto pio! nemmeno un vaffanculo! "

" e ti farei sentire io dopo 35 anni di matrimonio come ti ci manda a fare in culo dopo una cosa così! eeehhhh figlia mia! " mi risponde mia zia ridendo.









Ah. Era la prima volta che giocavo al super enalotto e ho fatto tre. Domani quant'èvveriddio ci rigioco.
Forse il culo grosso a qualcosa serve ogni tanto.

 

Si, ad arrivarci a 35 anni di matrimonio.

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mercoledì, 15 ottobre 2008, 18:40

Ad inizi ottobre ho iniziato uno stage in una piccola casa editrice. Stage convenzionato con l'università e obbligatorio di 150 ore.
Lavoro dalle 9 all'13 tutti i giorni escluso il week end. Gratis.
Ovviamente mi fanno fare i lavori più pulciosi, inutili e noiosi, ma sto pur sempre imparando qualcosa. Forse.
Questa filiale dove lavoro è a conduzione familiare. I genitori hanno passato il testimone ai figli, che ci fanno lavorare la cugina, i loro amici, e cugini dei cugini.
Non si sente il peso gerarchico della situazione, e il clima è piacevole e cordiale.
La scrivania dove sono relegata è in fondo al magazzino, e i genitori del mio principale la chiamano scherzosamente " il castigo " .
Pensavo fosse una battuta ironica, ma 3 giorni su 5 la piccola finestra aperta sopra la mia scrivania, unica finestra del magazzino, obbligatoriamente aperta, inonda il posto di un puzzo di merda mortale, così intenso che ti da il mal di testa, e così ho capito perchè è chiamato il castigo. Mi sono immaginata, dato il puzzo,che la piccola schifosa finestra dia sul garage dell'azienda " fallani spurghi " . Forse non ho torto!
Oggi ho fatto il conto di quanto mi avrebbero dovuto pagare se non facessi uno stage del cazzo, e mi sono sentita una scema.
Mi consola il fatto che tutti gli universitari debbano pagare lo stesso scotto. Anzi tra poco saremmo noi universitari a dover pagare direttamente di tasca nostra i docenti se vogliamo che l'università non chiuda. Figuriamoci!
Oggi sono andata a vedere un appartamento, in attesa che il falco mi raggiunga nel week end.
Mi aspettavo fosse piccolo, ma così piccolo non lo avevo mai visto un bilocale.
Diciamo che se voglio entrare a far pipì devo prima chiedere di uscire alle zanzare, perchè in due non entriamo!
PIù che bagno diciamo che sono 5 bare messe per ritto una accanto all'altra. Come grandezza.
Ovviamente non mi aspettavo buckingham palace, ma nemmeno di farmi la doccia in una bara.

UUUFFFF.......GGGGRRRRRR............sob.

 

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